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Palazzo Canova open day

 Il 23 e il 24 Settembre per la prima volta Palazzo Canova, antico studio dello scultore Antonio Canova, apre le sue porte al pubblico. Il Palazzo, edificio di inestimabile valore storico- artistico, è oggi la casa-studio dell’artista di fama internazionale Luigi Ontani; ospita ateliers di artisti, uno studio di architettura ed è la sede di una agenzia di comunicazione.

PALAZZO CANOVA OPEN DAY prevede l’apertura straordinaria del Palazzo, della Galleria di Luigi Ontani, degli studi che danno vita all’edificio e dell’antica Fornace in cui Antonio Canova preparava i suoi modelli. All’interno di questi spazi saranno allestite mostre, video installazioni e un laboratorio creativo per bambini.

Ingresso gratuito soggetto a disponibilità.

Esiste un luogo nel quale il tempo non si è fermato e ha conservato la sua vocazione ad accogliere i mestieri dell’arte, la creatività, la bellezza.
Questo luogo è il Palazzo Canova, trasformato da luogo della memoria in luogo del fare contemporaneo, officina delle idee, spazio creativo e di socializzazione.

PROGRAMMA

Venerdì 23/09/2016
Ore 18:30 - Vernissage e inaugurazione Mostre - su invito

Dalle 19:30 alle 22:00 - Mostre/open house, apertura della Galleria di Luigi Ontani e dell’antica Fornace del Canova in Via Canova 22. Negli spazi saranno allestite delle Mostre e Video installazioni.

Sabato 24/09/2016
Dalle 15:30 alle 18:30 - Laboratorio di pittura per bambini.
I bambini si dedicheranno alla colorazione di alcune maschere ispirate al lavoro del Maestro Luigi Ontani.

Dalle 15:30 alle 22:00 - Mostre/open house, apertura della Galleria di Luigi Ontani e dell’antica Fornace del Canova in Via Canova 22. Negli spazi saranno allestite delle Mostre e Video installazioni.

Ingresso gratuto.

PALAZZO CANOVA

Nel 1779 Antonio Canova, scultore e massimo esponente del Neoclassicismo, decise di trasferirsi nella città di Roma. Dopo essersi inserito nella vita cittadina, nel 1803 acquisì un immobile nel Campo Marzio, vicino al Porto di Ripetta, dove organizzò un ampio studio. In questo luogo sacro alI'arte neoclassica, furono realizzate pressoché tutte le opere dello scultore di Possagno. Si trattava di una vera e propria bottega all'antica, dove Canova, la cui eccellenza richiamava numerosissime commesse, operava insieme a numerosi collaboratori.

L'edificio ospitava anche reperti archeologici da studio, giunti in vario modo nella disponibilità dello scultore, che figurano oggi in parte murati nelle pareti esterne dell'edificio. Alla morte dell'artista l'immobile, nel 1822, fu lasciato in eredità - insieme all'attrezzatura - ad Antonio D'Este, scultore e collaboratore del Canova stesso, e a suo figlio Alessandro. Dopo vari passaggi, il 21 luglio 1880 se lo aggiudicò il possidente pittore romano Archimede Tranzi. Per successione l’immobile è pervenuto a Lattanzi Leonida Arnaldo, quindi a sua figlia. Attualmente è di proprietà delle famiglie Vitale-Giuliani. L'edificio, nel 1953 è stato vincolato dallo Stato per il suo interesse storico-artistico.

 

Partecipano all’evento:

LUIGI ONTANI
LOFT CANOVA
PIXELL
ROBERTO GIGLIO
FRANZ PRATI E LU TIBERI
CANOVA 22
MARCO PUCA
FAMIGLIA VITALE-GIULIANI

#CANOVAVONAC

Palazzo Canova

Via delle Colonnette 26 Roma - Zona Piazza del Popolo

www.facebook.com/PalazzoCanova

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gen/160

Felix Petruška: focus sull’illustratore de “L’Osservatore Economico”

Pixell si occupa dell'ideazione grafica, della progettazione e dell'impaginazione de "L'Osservatore Economico", un giornale dal sapore vintage ma dai contenuti attuali.
Il primo numero è uscito in allegato con la Gazzetta del Mezzogiorno, stampata in 35.000 copie. Le illustrazioni contenute al suo interno sono spesso della mano di un bravo illustratore: Felix Petruška.

Nel 1980 Felix Petruška esordisce nel fumetto, nei panni di se stesso, sulle pagine del Corriere dei Piccoli. L'esperienza gli piace; dopo un'incursione nel mondo delle marionette nella compagnia Carlo Colla e Figli ritorna più o meno stabilmente sulla carta, come disegnatore (Diario della settimana, Isbn Edizioni, Urban, Corriere della Sera—CorrierEconomia, Salani, Feltrinelli Kids, Wired Italia). Lavora sull'animazione e  sui cartoni animati, sua segreta passione fin da tenera età (ne realizza per i documentari di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani Quando c'era Silvio e Uccidete la democrazia). Dopo una parentesi barcellonese (collaborazione con l'editore Blackie Books) e tornato a Milano inizia a realizzare animazioni per l'Interactive Replica di Wired Italia, sia su disegni propri che su materiale altrui, dando così finalmente sfogo a questa torbida inclinazione.

Godetevi la gallery e fate attenzione ai particolari!

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ott/150

L’ex Dogana Ferroviaria di Roma: dall’abbandono al “riuso culturale”

Sembra di essere a Shoredith a Londra o nel quartiere Friedrichshain di Berlino dove gli ex spazi industriali vengono destinati a luoghi di incontro culturale e pullulano di eventi, DJ-set, mostre e serate a tema.

E' quello che è successo tutta l'estate all'Ex Dogana, edificio di 24.000 mq. sorto nel 1925 con la firma dell’architetto Angiolo Mazzoni, luogo di controllo merci per via ferroviaria ed oggi censita nella Carta della Qualità (Beni Culturali).

Ieri l'evento finale dopo una lunga estate di eventi. Dal pomeriggio fino alle 2 di notte, un club sociale e ultra temporaneo ha rianimato gli ambienti dell'Ex Dogana con una serata anni '50: auto e moto d'epoca, barber shop, mercatino vintage, due concerti e una squadra di djs pronti a sonorizzare l'evento in stile retrò. Per concludere "l'esperienza" Ex Dogana, concludeva il tutto una esposizione d'arte e il Drive in con la proiezione de "Il padrino" (Francis Ford Coppola - 1972). L'esposizione d'arte “Eterotopia”, curata da Studio Volante prevedeva Avanguardie del Novecento e street art:  l’arte su paglia di Borondo, la pittura su muro ispirata ai graffiti primitivi del collettivo Canemorto, l’illusione delle tre dimensioni nei poster di Sbagliato, e poi ancora le installazioni e le sculture di Edoardo Tresoldi e Jacopo Mandich.

 

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lug/150

“Valentino Per Roma: Roma Memorabilia” – il progetto che ha visto coinvolta la Maison, il grande artista Luigi Ontani e il Palazzo Canova

L'8 Luglio il Palazzo Canova, dove ha sede la nostra agenzia Pixell, è stato "invaso" da fotografi, fashion designers e amanti dell'arte che in occasione delle sfilate di AltaRoma, hanno fatto un tour culturale e ammirato le bellezze del Palazzo e le opere d'arte del maestro Luigi Ontani.

Questo appuntamento tra moda e arte, è stato l'occasione per mostrare alcuni palazzi a molti sconosciuti, tra cui il nostro "Palazzo Canova", studio in passato del grande scultore e sede oggi della nostra agenzia Pixell, dello studio di architettura Loft Canova di Pasquale Piroso e della pittrice Andrea Smith. Il tour di Valentino è partito da Trinità dei Monti, ha toccato lo Studiolo di Ferdinando a Villa Medici, la Sala d'armi dell'Accademia Musumeci Greco, il Salone degli Specchi a palazzo Borghese, Palazzo Canova e la Fondazione De Chirico.

Foto Instagram: Maison Valentino

Foto: Arch. Pasquale Piroso

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apr/150

Street art zone: passeggiata nel quartiere Ostiense

Una delle zone più underground della capitale è certamente il quartiere Ostiense: tra i dismessi mercati generali (in fase di un maxi riallestimento chiamato "La città dei giovani"), la zona delle discoteche o il gazometro, Ostiense è divenuta negli ultimi anni la zona prediletta da artisti di vario genere, dai registi (si pensi ad Ozpetek che qui ha girato un gran numero di film) agli street artist che lo colorano con le loro opere.

Partendo da Via Ostiense e girando a sinistra su Via dei Magazzini Generali, troviamo il "Wall of Fame" di JB Rock, lungo 60 metri: su uno sfondo rosso si stagliano in ordine alfabetico personaggi celebri che hanno segnato ed ispirato la vita dell’artista, da Dante Alighieri a Zorro. Sulla parallela Via del Porto Fluviale, al termine della strada incontreremo il grande Nuotatore di Iacurci che sovrasta la Pescheria Ostiense: fu realizzato in occasione dell’Outdoor Festival del 2011, e ancora oggi rallegra questo scorcio della Capitale con il suo giocoso outfit sportivo, con tanto di cuffia rossa e occhialetti da mare.

All’incrocio fra Via del Porto Fluviale e Via delle Conce tra ristoranti e locali alla moda, troviamo l'opera più monumentale: i visi colorati realizzati dall'artista Blu. Il tema trattato è quello dei senza-tetto e delle occupazioni abusive, che infatti hanno riguardato lo stesso edificio.  Proseguendo fino al sottopassaggio in Via delle Conce, si trova il ciclo di murales realizzato da due writers romani, Lucamaleonte e Hitnes: il primo ritrae un universo floreale e l'altro un repertorio del mondo animale, che culmina con un gattone nero un po’ buffo ed un po’ inquietante. Superato il sottopassaggio giungiamo a Testaccio dove alla Città dell’Altra Economia troviamo un'opera di di Alicè (Alice Pasquini), con una ragazzina sognante al centro del piazzale.

Fabio: Intanto le faccio i complimenti per l'articolo.Sono un ragazzo 35enne in procinto di di aprire un;attivita' di gioielleria in un paese di provincia.E son convinto che i piccoli dettagli tipo la scelta...

Lulu': Salve sono un obbista e creo bigiotteria vorrei creare un marchio ma ciò mi porterà a pagare tasse allo stato?...

Stefano Milano: Volevo segnalare un servizio che per inviare newsletter che penso sia nuovo ma mi ha sorpreso per quanto rende semplice scrivere e impaginare i messaggi! Si tratti di www.opendem.it e ve consiglio per...

sara benevento: se ha necessità, chiami in agenzia 063244293. Saluti e grazie...

daniela scovazzi: ho necessità di foto...

bruno: Mi piace perché l'ho subito collegato a Matisse...

Maria: A me piace tantissimo, ma finora l'avevo visto solo in tv, in mano agli atleti. Credo sia geniale, io ci avevo visto la scritta Rio e la forma del Pao de Açucar, adesso che capisco che oltre a questo...

Federico: Grazie per la spiegazione e il dibattito ...anche perche' pensavo il logo fosse la scritta Rio stilizzata in un corno o trombetta tipica del carnevale...che dire, la maestra me lo diceva che avevo moo...

enrico: ....e io che credevo fosse un'occhiale brasiliano, certo i marchi, i loghi devono essere immediati e capiti al volo, ma questo è un rebus insignificante anche perchè l'omino giallo ha due gambe e gl...

andre: per me é copiato alla grande , e non mi vengano a dire che i creatori non si sono "ispirati"nel logo baiano , o il quadro "Le dance " di Matisse e per me le spiegazioni date dopo , lasciano il tempo ...

lab-creativo300

Mokup con copricopertina a sacchetto

Il laboratorio creativo
di Pixell

Dall’analisi attenta delle esigenze del cliente,
l’idea creativa prende forma e viene sviluppata
utilizzando lo strumento più efficace per colpire
il target di riferimento.
Ogni prodotto viene seguito
dalla nascita alla realizzazione, e nel caso della stampa
ogni passaggio è verificato da uno staff
di professionisti che selezionano i fornitori,
i supporti e le metodologie di stampa più adatte ad ottenere il risultato finale: perfetto.

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