14
apr/111

Bob Noorda: omaggio al “grafico gentile”

Un giorno all'istituto Europeo di Design che io frequentavo c'era tanta confusione, "una lezione con un grande professionista" mi dissero.
Mi infilai nella sala convegni e mi sedetti. Dopo poco arrivò un signore distinto, con la sigaretta in bocca e lunghi baffi. Salutò messamente e raggiunse la cattedra. Le luci si spensero e sullo schermo apparvero delle immagini dei suoi lavori. La brand identity della Coop, Mondadori, la Regione Lombardia, l'Agip e tante altre ancora.
Alla fine ci mostrò il sistema da lui progettato della segnaletica della Metropolitana di Milano, basata su un semplice codice cromatico.
Pulita, chiara, persino bella.
Al termine della proiezione disse: «Non ho una teoria da divulgare, posso solo parlarvi del mio lavoro, non so se questo è stato il modo migliore per farla, magari a voi sarebbero venute idee migliori..In ogni caso è stata questa la mia."
Il più grande grafico vivente aveva fatto una "lezione di grafica e anche di vita".
Da allora questa frase mi è rimasta impressa come un tatuaggio indelebile.

Oggi incontro personaggi che magari hanno progettato cose 100 volte meno importanti e si vantano dicendo che il lavoro che hanno fatto è migliore del mondo..
Invece non si può dire, secondo me, che un progetto abbia un solo modo perfetto per essere svolto ma milioni. Ognuno di noi può farlo nel suo modo ma non nel modo migliore che esiste.

Bob Noorda se n’è andato l'anno scorso, improvvisamente, lasciando nel mondo della grafica, del design, ma soprattutto in quello della cultura un vuoto che si sentirà davvero: è mancato un raffinato e rigoroso progettista, un protagonista della creatività internazionale, ma soprattutto un uomo dotato di straordinaria sensibilità.
L'AIAP lo celebra in una mostra nella sua Milano in collaborazione con il Touring Club Italiano e lo Studio Noorda.

Ecco il link: http://www.aiap.it/notizie/12422

La sua Biografia:

Bob Noorda è nato ad Amsterdam il 15 luglio 1927.
A partire dagli anni sessanta è stato uno dei più grandi progettisiti del rinnovamento della grafica italiana.
Noorda si è diplomato nel 1954 all'Istituto di Design Ivkno. Nel 1957 si è trasferito a Milano. Nel 1961 ha lavorato per Pirelli e La Rinascente. Nel 1965 ha contribuito a fondare l'Unimark International assieme a Massimo Vignelli.
Ha realizzato decine di marchi e loghi fra cui quelli della Coop, della Metropolitana di Milano[5], della Arnoldo Mondadori Editore, del Gruppo Messaggerie, della Regione Lombardia (assieme a Bruno Munari, Pino Tovaglia e Roberto Sambonet), dell'Automobile Club d'Italia e del gruppo Hera.
Ha curato l'immagine grafica di Agip, Banca Commerciale Italiana, Dreher, Chiari & Forti, Fusital, Max Meyer, Richard Ginori, Total, Ermenegildo Zegna e Mitsubishi.
Ha lavorato per l'editoria collaborando con Vallecchi, Sansoni, Feltrinelli e Touring Club Italiano.
Ha progettato la segnaletica delle metropolitane di Milano, New York e San Paolo del Brasile.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti fra cui quattro volte il Premio Compasso d'oro e una laurea ad honorem in Disegno Industriale da parte del Politecnico di Milano.
E' morto a Milano, l'11 gennaio 2010 all'ospedale Fatebenefratelli dove era stato ricoverato in seguito a un incidente domestico.

5
apr/110

Pixell vince la gara del marchio di 40 anni di Medici senza Frontiere

Il marchio che ha vinto la Gara

Medici Senza Frontiere ci ha invitato a partecipare assieme ad altre grandi Agenzie, alla gara per la progettazione del marchio dei suoi 40 anni. Abbiamo lavorato con passione e divertimento, realizzando anche proposte molto "azzardate" e creative, e dopo qualche settimana ecco la telefonata che aspettavamo.

"Abbiamo vinto!!"

Grazie a tutto il team che la lavorato sul progetto.

Graphic Designer: Marco Terzoni - Art Director: Sara Benevento - Copy Chiara Soldatini

Per chi fosse interessato può visionare il minimanuale:

MSF40YEARS_manual

19
gen/114

Marchio Olimpiadi Rio 2016 storia e polemiche

Jacques Rogge, presidente del Comitato Olimpico, la notte di Capodanno ha presentato il marchio ufficiale delle Olimpiadi 2016 di Rio de Janeiro.
Questo marchio ha una storia lunga e intricata che nasce dalla selezione ufficiale delle città candidate alle Olimpiadi ovvero:

Chicago, Madrid, Tokio e Rio de Janeiro. Ogni città, così come da regolamento, ha presentato un marchio:

Chicago
Il logo è stato disegnato dalla VSA Partners.


Madrid
Il logo è stato disegnato dal ventiseienne Joaquín Malle.

Tokio
Il logo utilizza uno dei simboli tradizionali del giappone,

il musubi (nodo), ed è stato disegnato dal GK Design Group.

Il marchio presentato da Rio è stato questo:

E' stato disegnato da Ana Soter e non ho trovato notizie o motivazioni per le quali questo lavoro è stato in seguito sostituito dall'attuale:

Il marchio e il brand sono stati realizzati dallo studio Tatil che ha chiaramente puntato sull’unione tra diverse culture e lo sport,
rappresentando tre omini che si tengono per mano. Il marchio è stato scelto dopo una selezione di 139 progetti da una commissione composta da 15 membri.
Nonostante questo misterioso cambio e una lunghissima selezione, oggi sono in corso diverse plomiche: la prima è di plagio, in quanto sembrerebbe che il marchio sia molto simile a quello di una associazione benefica ovvero la Telluride Foundation di cui vi allego il marchio:

Ho letto sul web che il Comitato Olimpico ha deciso di bloccare tutto il materiale pubblicitario finché la vicenda non verrà chiarita,
ma vedo sul sito ufficiale che il marchio è in home page.

La seconda polemica verte su un ipotetico "plagio di opera d'arte" ovvero del quadro "la Danse" di Matisse, opera che rappresenta, come il marchio, degli uomini che danzano in cerchio.

La mia personale idea è che il marchio sia molto bello, e vi esorto a guardare il video pubblicato su youtube dallo studio Tatil perchè,
oltre al mood del progetto è molto interssante lo studio ad esso corredato e le spiegazioni del progettista.


http://www.tatil.com.br
Il fatto che assomigli al marchio dell'associazione, è a mio parere, anch'esso poco rilevante, in quanto mi sembra chiaro che se un grafico deve sintetizzare un concetto già espresso in precedenza come un banale ballo/girotondo, sia facile che possa assomigliare ad altre forme già realizzate.

Se due persone disegnano un albero in due stanze diverse, è facile che i due disegni si assomiglino, ma non è detto che siano un plagio di loro stessi.
L'unico aspetto che mi crea dubbi è la parte cromatica, identica al marchio dell'associazione.
E' pur vero che per un brand di tale livello, sarebbe stato d'obbligo una ricerca sui marchi internazionali, curata da un ufficio legale.
E' anche per questo (oltre che da tutto il lavoro di progettazione del brand) che i marchi internazionali costano cifre astronomiche.
Difficile spiegarlo alle nostre istituzioni che inquadrano i marchi e i brand come un "disegnino" da dare come "compito" agli studenti delle scuole..
Se qualcuno ha idee in merito, attendo i commenti. Buon lavoro!

17
set/106

Concorso “Roma in un’immagine” ecco chi ha vinto

Corriere della sera.it riporta: "ROMA - Nuovo marchio per Roma destinato alla promozione culturale e turistica della città. Sarà un nuovo logo che non andrà a sostituire quello istituzionale, ma servirà a rafforzare l’immagine di Roma a livello nazionale ed internazionale, sarà utilizzato per la comunicazione e per il merchandising."

Ecco cosa dovrebbe essere questo marchio, il simbolo di Roma all'estero, l'immagine di Roma a livello Internazionale. E io credo personalmente che ci siano riusciti: è lo specchio del pressappochismo, dell'onore nullo che hanno i veri professionisti in questa città.

Non voglio entrare nei meriti estetici del "mi piace", "non mi piace" perchè i gusti sono gusti ma voglio analizzare le ragioni del mio pensiero.

Innanzitutto chi lo ha realizzato? Ecco il loro sito web:

http://www.mediapeople.it

Guardatelo e ditemi se quello che questa agenzia propone su internet è da considerarsi in linea con l'evoluzione del web 2.0. Giudicate voi io non lo faccio.

Seconda cosa:
Una caratteristica fondamentale che questo "marchio" doveva avere era la perfetta riproducibilità su tutti i supporti cartacei ed extracartacei ovvero doveva essere perfetto sia per la tipografia che per la serigrafia che dovrà realizzare il merchandising.
Ora come vedete, questo "marchio" ha delle linee così sottili che in riduzione a 1,5 cm (il minimo di dimensione di un marchio) si perde completamente.
Compatisco il povero sventurato serigrafo che dovrà realizzare ad esempio le penne. Per non parlare del ricamo sui cappellini che sarà uno spasso.
Ragazzi, non vi abbattete e soprattutto, io vi esorto a non partecipare a questi concorsi che hanno già nei presupposti iniziali il risultato.
Lavorate bene, studiate, e lasciate vuote le cassette postali di chi indice questi Concorsi.

Di seguito ho fatto una selezone di marchi di città Europee e Mondiali.. La situazione non è molto migliore ma la maggior parte ha adottato lo stemma storico (Come ha fatto Roma) per la comunicazione istituzionale, affiancando poi per il Merchandising un simbolo forte e divertente (Londra e New York).

valerio: Dopo New York il mio preferito è decisamente Iamsterdam che è uno degli esempi di city branding più riusciti. Per Roma esprimo solidarietà a chi ha partecipato con proposte professionali....

Francesco: ho in progetto l apertura di un chioschetto in spiaggia,vorrei delle dritte su come creare un marchio da girare poi su abbigliamento e dare il nome al locale (prendo come esempio il Papeete di milano ...

groma: Sono pienamente felice di aver scoperto questo Artista, raro, perchè gli Artisti che sanno disegnare sono rarissimi, e sappiamo che questi geni, nell'Arte pittorica, in quella scultorea ed altrettant...

Marco: ciao ho appena letto il contenuto di questa pagina e devo dire che è molto interessante!!! io non ho studiato grafica, ma mi sono orientato di piu sulla moda e devo dire che abbiamo fatto una prova d...

Meri: Io giá lo conoscevo ,una mia amica lo promuove tramite la "xango" che io trovo "too much expensive" . Questo della high energy è buono , si trova in un centro commerciale fuori Roma e costa relativa...

Elisa: Con due anni di ritardo devo dire che questo articolo è ancora interessante....

Mario Vantato: i suoi disegni (0pere) sono bellissimi .Mi ricordano i quadri di Egon Schiele e sono molto più in dettaglio....

dante cenesi: Niente sfugge a Mannelli che inquadra il suo vedere in pulitisssimi confini di sporgenze dalle quali emanano odori. Un anatomico per la scienza della natura viva. Bravissimo nel riportarmi ai tanti ca...

Danilo: Buonasera e complimenti, vorrei sapere se esistono caratteri, forme e colori che attirano maggiormente l'attenzione dei consumatori soprattutto nel settore dell'abbigliamento e accessori moda. Grazi...

sara benevento: Ciao Luca, puoi comprare i favolosi orsetti su questo sito: http://www.suck.uk.com/products/paper-teddy/?search=paper Saluti!...

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Mokup con copricopertina a sacchetto

Il laboratorio creativo
di Pixell

Dall’analisi attenta delle esigenze del cliente,
l’idea creativa prende forma e viene sviluppata
utilizzando lo strumento più efficace per colpire
il target di riferimento.
Ogni prodotto viene seguito
dalla nascita alla realizzazione, e nel caso della stampa
ogni passaggio è verificato da uno staff
di professionisti che selezionano i fornitori,
i supporti e le metodologie di stampa più adatte ad ottenere il risultato finale: perfetto.

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