21
giu/100

La casa museo di Piero Fornasetti

Piero Fornasetti (Milano, 10 novembre 1913Milano, ottobre 1988) è stato un pittore, scultore, decoratore d'interni, stampatore di libri d'arte, designer e creatore di oltre undicimila oggetti, di scenografie e di costumi, organizzatore d'esposizioni e iniziative a livello internazionale italiano. Fornasetti nasce da una agiata famiglia della borghesia milanese, nel 1930 entra nell'Accademia di Belle Arti di Brera ma viene espulso due anni più tardi per insubordinazione. Si iscrive quindi successivamente alla Scuola Superiore d'Arti Applicate all'Industria, sempre a Milano. Ha creato una delle più vaste produzioni di oggetti e mobili del XX secolo, non tanto per la tiratura dei singoli oggetti ma per la diversità dei decori. La fondamentale lezione che si ricava dalla sua opera è il rigore, accompagnato da un'intensa fantasia, un elegante velato humour. Nonostante le sue opere spesso furono prodotte in singoli esemplari, Fornasetti fu molto importante per la cultura italiana del design industriale. Le muse ispiratrici che ispirarono la sua arte (esordì come pittore) furono Piero della Francesca, Giotto, le pitture pompeiane, gli affreschi rinascimentali e la pittura metafisica, dalla quale non smise mai di attingere ispirazione facendo così del virtuosismo la propria distinzione artistica. Dal 1933 Piero inizia la sua presenza alle Triennali di Milano, vi partecipa per la prima volta proprio in quell'anno con una serie di foulard di seta stampata. Nel 1940 (in occasione della VII Triennale) incontra Gio Ponti, nasce un lungo periodo di collaborazione ed iniziò a pubblicare anche le proprie opere sul sulla rivista di design e architettura "Domus" e "Stile". dal 1940 al '42 disegna i lunari su commissione di Gio Ponti stesso. dal 1943 al 1946 si rifugia in Svizzera dove realizza manifesti e litografie per eventi teatrali e riviste. Nel 1970 dirige, assieme a un gruppo d'amici, la Galleria dei Bibliofili, dove espone sia la sua produzione che quella di artisti contemporanei.
Dopo la morte di Gio Ponti (nel 1979), Piero, nel 1980, apre il negozio "Tema e Variazioni" a Londra, che fa rivivere l'interesse per i propri lavori anche all'estero dove era già largamente conosciuto. Dopo la morte di Piero, nell'Ottobre del 1988, il figlio Barnaba Fornasetti, continua parte dell'attività del padre. In questo video possiamo "visitare" la sua fantastica casa milanese.

3
feb/101

Irving Penn: omaggio al grande fotografo americano

Il fotografo e artista visuale più importante del ventesimo secolo

ip

Chi era

Dopo le scuole pubbliche, compiuti i diciotto anni, si iscrisse al corso di disegno pubblicitario della durata di quattro anni tenuto da Alexej Brodovitch, capo redattore di Harper's Bazar magazine presso la School of Industrial Art di Philadelphia.
Nel 1938 riuscì a lavorare come art director allo Junior League Magazine. A venticinque anni lasciò il lavoro e partì per il Messico dove iniziò a dipingere, ma dopo un anno si convinse che non sarebbe mai diventato un grande artista e, tornato a New York, nel 1943 divenne assistente di Alexander Liberman, art director della rivista Vogue. Nel 1948 realizzò alcuni servizi per la rivista in Perù, mentre le diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni cinquanta gli conferirono la prima fama internazionale.
Nel 1967 creò un piccolo studio fotografico da viaggio, con il quale era in grado di fotografare sullo stesso scenario in ogni parte del mondo e in ogni condizione: nacque cosi la famosa serie deiWords in a small rooms (mondi in una piccola stanza), nella quale si alternavano ritratti di personaggi celebri e fotografie di gruppo dove l'etnografia si mescolava alla moda.

Mentre proseguiva la sua attività di fotografo di moda, nel 1977 il Metropolitan Museum di New York presentò il ciclo Street Material (materiale di strada),
nel quale Penn fotografava i resti abbandonati dell'esistenza quotidiana, conferendo loro un nuovo valore estetico.
Nel 1980 vennero esposti per la prima volta i nudi realizzati nel 1950, mentre nel 1986 vide la luce una nuova serie di nature morte, questa volta dedicate ai crani animali.
Divenuto ormai uno dei fotografi più rinomati del mondo, si susseguono le mostre e le pubblicazione a lui dedicate. In particolare, si ricordano le retrospettive al MOMA di New York nel 1984, quella alla National Portrait Gallery di Washington nel 1990 e quella prodotta dal Moderna Museet di Stoccolma nel 1995, in occasione di una grande donazione del fotografo al museo svedese.
Irving Penn si distinse per il suo stile classico che rompeva con l'impostazione sperimentale delle avanguardie e presentava la figura da ritrarre in forte contrasto con lo sfondo.
Alcune sue immagini sono riconoscibili: spesso si trattava di ritratti eseguiti disponendo il soggetto da riprendere davanti a due fondali disposti ad angolo.
Irving Penn è stato un vero maestro per tutti. Nel ritratto che per la sua morte ha fatto il New York Times, si legge: “deve la sua grande fama probabilmente alle foto di moda e ai ritratti dei grandi personaggi della cultura, ma era perfettamente a suo agio anche scattando immagini dei contadini peruviani
Un genio contemporaneo della macchina fotografica che attraverso la sua arte lascia una straordinaria e considerevole eredità alla nuova generazione di fotografi.

È deceduto nel 2009 a 92 anni nella sua casa di Manhattan.

18
set/090

A New York una mostra con gli scatti rivoluzionari di Avedon

A cinque anni dalla scomparsa di Richard Avedon, il fotografo che ha rivoluzionato la moda e il ruolo di chi sta dietro l’obiettivo, l’International Center of Photography di New York ha raccolto circa 190 tra i suoi scatti più belli nella mostra “Avedon Fashion 1944-2000” .
avedon
Attraverso il percorso dell'esibizione, ci si accorge di come l'artista abbia stravolto ogni regola del mondo della moda, improvvisando luna park, circhi e aerei di cartapesta in set fotografici, quando nessuno era mai uscito da uno studio di posa.
avedon
Avedon ha fatto scalpore immortalando modelle asiatiche e di colore quando ancora non lo faceva nessuno, ha capovolto lo stesso concetto di mannequin, trasformata da manichino appendi abiti in donna vera, che sorride e si muove, salta, piange e seduce.Scoprì Twiggy, Lauren Hutton, Penelope Tree, bellezze non convenzionali che rese vere e proprie icone. Ma anche Dorian Leigh a Audrey Hepburn, perché erano brune, avevano un bel naso, il collo lungo e il viso ovale.
davidreport.com_blog_wp-content_uploads_2007_08_richard_avedon_3

INFORMAZIONI UTILI

Indirizzo: 1133 Avenue of the Americas, New York, NY 10036

Telefono: 212.857.0000

Orari: Martedì- Giovedì: 10:00 am–6:00 pm. Venerdì: 10:00 am–8:00 pm. Sabato - Domenica: 10:00 am–6:00 pm. Lunedì: chiuso
richard-avedon31
Sito Internet: http://www.icp.org

valerio: Dopo New York il mio preferito è decisamente Iamsterdam che è uno degli esempi di city branding più riusciti. Per Roma esprimo solidarietà a chi ha partecipato con proposte professionali....

Francesco: ho in progetto l apertura di un chioschetto in spiaggia,vorrei delle dritte su come creare un marchio da girare poi su abbigliamento e dare il nome al locale (prendo come esempio il Papeete di milano ...

groma: Sono pienamente felice di aver scoperto questo Artista, raro, perchè gli Artisti che sanno disegnare sono rarissimi, e sappiamo che questi geni, nell'Arte pittorica, in quella scultorea ed altrettant...

Marco: ciao ho appena letto il contenuto di questa pagina e devo dire che è molto interessante!!! io non ho studiato grafica, ma mi sono orientato di piu sulla moda e devo dire che abbiamo fatto una prova d...

Meri: Io giá lo conoscevo ,una mia amica lo promuove tramite la "xango" che io trovo "too much expensive" . Questo della high energy è buono , si trova in un centro commerciale fuori Roma e costa relativa...

Elisa: Con due anni di ritardo devo dire che questo articolo è ancora interessante....

Mario Vantato: i suoi disegni (0pere) sono bellissimi .Mi ricordano i quadri di Egon Schiele e sono molto più in dettaglio....

dante cenesi: Niente sfugge a Mannelli che inquadra il suo vedere in pulitisssimi confini di sporgenze dalle quali emanano odori. Un anatomico per la scienza della natura viva. Bravissimo nel riportarmi ai tanti ca...

Danilo: Buonasera e complimenti, vorrei sapere se esistono caratteri, forme e colori che attirano maggiormente l'attenzione dei consumatori soprattutto nel settore dell'abbigliamento e accessori moda. Grazi...

sara benevento: Ciao Luca, puoi comprare i favolosi orsetti su questo sito: http://www.suck.uk.com/products/paper-teddy/?search=paper Saluti!...

lab-creativo300

Mokup con copricopertina a sacchetto

Il laboratorio creativo
di Pixell

Dall’analisi attenta delle esigenze del cliente,
l’idea creativa prende forma e viene sviluppata
utilizzando lo strumento più efficace per colpire
il target di riferimento.
Ogni prodotto viene seguito
dalla nascita alla realizzazione, e nel caso della stampa
ogni passaggio è verificato da uno staff
di professionisti che selezionano i fornitori,
i supporti e le metodologie di stampa più adatte ad ottenere il risultato finale: perfetto.

Leggi >>