Digital PR: perche’ ottimizzare la digital reputation della tua azienda.

Vorrei anzitutto augurare ai visitatori di questo blog un buon 2009 bis.
Non auguro un buon 2010 perchè sono convinto che molte aziende abbiamo “sprecato” nell’anno appena passato molte occasioni.
Il 2009 è stato infatti l’anno in cui crisi economica e avvento del digitale hanno convissuto, anzi probabilmente la crisi economica ha accellerato il fenomeno di digitalizzazione della comunicazione.
Il digitale ed internet in particolare permettono infatti un controllo molto mirato dei risultati degli investimenti e questa, in un regime di risorse limitate, sembra essere la scelta più oculata.
Le aziende che hanno speso risorse in maniera intelligente sul digitale saranno in grado durante il 2010 di sapere dove sono andati i loro investimenti e quanti di essi hanno prodotto benefici alle loro vendite.
Vendite! L’imperativo di questo 2010!
Se molte aziende hanno investito nel digitale perchè parlo di 2009 sprecato?
Per molte imprese purtroppo internet è stato soltanto un mezzo alternativo alla carta dove spendere per fare pubblicità in maniera più economica: il web tra i vari vantaggi ha infatti quello di non avere costi di stampa e quindi fare una pagina pubblicitaria su internet è sicuramente più economico che una campagna cartacea.
Chi scrive questo articolo ha la ferma convinzione che questi investitori stiano sprecando occasioni e soldi perchè si troveranno a breve a scontrarsi con coloro che hanno compreso la capacità moltiplicatrice di internet.
Le informazioni sul cartaceo hanno essenzalmente pochi editori e possono circolare solo se coloro che detengono una copia della pubblicità si incontrano e scambiano tale informazione. La comunicazione può avere anche un eco verbale, ma in tal caso è soggetta al classico effetto eco: a meno di non investire ingenti importi per mantenere a lungo la campagna pubblicitaria sarà difficile coprire un vasto mercato potenziale.

Cosa cambia con internet?

– la pubblicità che viaggia sulla rete ha il compito non solo di informare ma anche di coinvolgere l’utente, perchè l’utente coinvolto ha la possibilità non solo di “parlare” della campagna ma anche di ripubblicarla sul suo spazio web. Il messaggio pubblicitario quindi si può motiplicare e rimoltiplicare più volte con la stessa forza dell’idea originale senza che questo comporti un aumento dei costi iniziali.

– la pubblicità che viaggia su internet può essere intelligente. Non stiamo ovviamente parlando dell’idea creativa ma proprio del meccanismo per cui chi è interessato alla pubblicità agisce diversamente da chi non lo è. In gergo si dice che l’utente clicca”” sul messaggio; se il messaggio è complesso possiamo sapere quale parte gli interessa. Se l’utente è molto interessato gli possiamo chiedere informazioni aggiuntive e personalizzare la pubblicità coinvolgendolo in un gioco che fornisce a noi informazioni e all’utente soddisfazione. La soddisfazione di pesare con le sue scelte e di appartenere a qualcosa

– la pubblicità che viaggia sul web ha la memoria di un elefante…la rete ha la memoria di un elefante. Internet non è altro che un gigantesto database di informazioni. Ogni giorno si aggiungono infatti alla rete siti su siti e ogni giorno migliaia di siti non fanno altro che memorizzare milioni di informazioni per renderle usufruibili agli utenti.
Le informazioni che troveremo su questi siti saranno essenzialmente mix di due comportamenti:
– le info inserite da chi propone prodotti, servizi e informazioni
– i commenti emle opinioni inseriti su tali prodotti, servizi e informazioni

Cosa fanno gli utenti che comprano su internet
Se internet è in realtà un elefante che ricorda tutto cosa non dobbiamo fare?
Non dobbiamo sicuramente pensare che possiamo ignorare cosa pensa di noi la gente sulla rete.
Un utente abituato a comprare su internet seguirà necessariamente i seguenti passi:

  1. Cercare il servizio su internet
  2. Elencare le aziende che in maniera chiara dichiarano di fornire tale servizio
  3. Cercare opinioni su tale azienda e su tali servizi con particolare attenzione a commenti negativi e positivi
  4. Scegliere le aziende meglio commentate e con i prezzi più competitivi
  5. Acquistare tra queste dall’azienda che gli semplifica l’acquisto

Come le Digital PR e la reputazione digitale di un’azienda siano importanti nel processo della vendita.
Se avere commenti negativi dei propri servizi sulla rete è negativo anche non averne può compromettere il processo di convincimento dell’utente.
Fare pubbliche relazioni online è infatti il miglior modo di investire soldi sul web.

Cosa si può fare:
– costruire un sito che permetta agli utenti di commentare i propri prodotti
– verificare periodicamente cosa dice la rete dei nostri prodotti
– acquisire dati dei nostri utenti durante le nostre campagne (ovviamente nel rispetto della privacy)
– personalizzare costantemente i contenuti per gli utenti non dando l’impresione di avere contenuti standard ed uguali per tutti
– costruire campagne che possano far “giocare” gli utenti e allo stesso tempo che invitino alla codivisione di tali contenuti con altri utenti

Se desiderate maggiori informazioni su come mettere in pratica tali strategie potete contattarci chiedendoci ulteriori informazioni.

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