Facebook per il turismo, istruzioni per l’uso

Attualmente Facebook è tra i social network più popolari al mondo, tanto semplice da utilizzare per fini personali quanto complesso da gestire, se utilizzato per la promozione e l’aumento della visibilità di un’azienda o un’attività. È comunque importante, per muoversi al passo con le tendenze di mercato, andare incontro alle esigenze degli utenti e allargare la propria rete di contatti, entrare a far parte di questo social network.
Facebook è una “rete sociale”, è un luogo virtuale in cui la gente si incontra, si conosce, conversa e si scambia opinioni e proprio per questo si configura come nuovo strumento di marketing che è necessario capire e saper sfruttare nel modo giusto.
Al momento sono stati recensiti già 300 pagine di fan e 500 gruppi Facebook dedicati ad alberghi italiani, che attraverso questa vetrina sperano di aumentare la propria notorietà e magari anche le prenotazioni. Ottenere questi risultati non è assolutamente né immediato né scontato: si possono raggiungere effetti davvero significativi solo nel momento in cui si riesce a creare una strategia di Internet marketing in cui siano integrati adeguatamente i vari strumenti web, tra cui un sito ufficiale strutturato al meglio per ottimizzare le conversioni, la giusta indicizzazione sui motori di ricerca, la presenza nei blog, nei forum del settore e nei maggiori social network turistici e non, come appunto anche Facebook.

Il primo passo: iscriversi a Facebook e farlo funzionare

Sicuramente prima di tutto è necessario affrontare in modo diretto la piattaforma FB con un profilo personale, per capire come funziona, che cosa sia possibile fare, come creare e partecipare a un gruppo, per scoprire che cosa piace alla gente e cosa no. Dopo di che sarà il turno dell’azienda. Iscriversi a Facebook non consiste soltanto nella registrazione e nella corretta creazione di uno spazio aziendale: perché questa “rete sociale” diventi davvero un alleato della propria attività turistica, è necessario comprendere l’importanza di stabilire delle relazioni reali e durature con i propri “testimonials” (amici, fan, ecc.) e dunque mantenere una partecipazione costante. Realizzare uno spazio su FB ed avere un alto numero di contatti non si traduce automaticamente in una maggiore visibilità, perché se si possiedono 300 contatti ma si interagisce solo con 20 di loro, l’effetto ottenuto sarà solo quello di una perdita di credibilità. In effetti, il successo su FB è misurabile soprattutto sulla base di questi due fattori: il numero dei testimonial e il grado di attività e partecipazione registrati. Ancora in troppi creano pagine, profili, gruppi, che poi “abbandonano” a se stessi, ma è l’errore più comune che si possa commettere. Perché realmente questo spazio parli e racconti una persona o un brand, è assolutamente necessario impegnarsi per tenerlo “vivo”, aggiornato, rispondere ai commenti degli utenti, invitare ad eventi e comunicare offerte speciali: solo così sarà possibile distinguersi e diffondere in modo “virale” la propria immagine e il proprio nome.

Chi opera nel settore turistico dovrà fare della sua pagina o del suo gruppo un terreno fertile per idee e opinioni: potrà diffondere informazioni sempre aggiornate sull’attività, ma allo stesso tempo invitare i clienti e gli amici a lasciare commenti e suggerimenti a cui sarà poi possibile e doveroso rispondere. Per questo sarà importante pensare al tipo di clientela a cui ci si vuole rivolgere e studiare i contenuti e il linguaggio in funzione del target, in modo che la pagina o il profilo possano comunicare al meglio il brand. D’altronde, sono proprio i contatti i protagonisti di FB, e sono detti “testimonials” perché sono loro a diffondere e a fare da portavoce del brand sulla rete, in modo positivo o negativo.

Un altro buon motivo per creare una profilo pubblico è che i suoi contenuti sono indicizzati naturalmente dai motori di ricerca: le url di queste pagine contengono infatti al loro interno il nome della pagina stessa o magari keyword significative, e dunque sono più “search engine friendly”. Questo potrebbe diventare un elemento di non poco conto per elaborare una strategia di SEO completa, perché se fino ad ora il posizionamento è dipeso soprattutto dalla cosiddetta “link popularity”, è molto probabile che in breve temppo i motori di ricerca tengano sempre più in considerazione i contenuti dei Social Media. Ecco perché è assolutamente necessario che gli operatori del turismo siano presenti anche in questi canali. Con le nuove funzionalità del profilo pubblico, tutti gli aggiornamenti e le offerte pubblicate finiranno direttamente dalla bacheca alla home come feed, invogliando gli utenti a visitare la pagina, mentre l’utilizzo dello staus sarà un modo meno invasivo dei vecchi aggiornamenti della fan page per comunicare novità. Chi è presente su Twitter, avrà inoltre la possibilità di integrare le due piattaforme. È bene ricordare che per avvicinare gli utenti alla proprio profilo, è meglio l’effetto passaparola o i link sul proprio sito ufficiale piuttosto che gli inviti diretti spediti dalla piattaforma di FB, che possono risultare invadenti e poco graditi, sia per FB che per quanto concerne gli altri SocialMedia.

Come creare un gruppo, una mini-community anche per il turismo

Da non confondersi con le pagine, i gruppi sono delle vere e proprie community all’interno di FB, all’interno delle quali si riuniscono gli utenti che si sentono rappresentati dal tema del gruppo stesso: non è consigliabile creare un gruppo sul proprio albergo, ma uno di carattere più generalistico, che affronti argomenti di interesse, meglio se di nicchia, per i propri utenti. Ad esempio, un albergatore della Sardegna, potrebbe creare un gruppo dedicato alle attività estive in Sardegna, magari ai nuovi sport che si possono praticare (ad esempio il kite surf) e avvicinarsi così ad utenti interessati alle vacanze sull’isola. Il gruppo, nel settore turistico è da considerarsi un bacino di utenza con il quale interagire in un secondo momento, magari con intenti marketing, ma è un’operazione difficile da gestire, che potrebbe risultare sgradevole agli appartenenti del gruppo e quindi avere effetti negativi piuttosto che positivi. D’altronde l’utente non ama l’invadenza e disdegna vedersi recapitare materiale non richiesto, soprattutto se a scopo di vendita, perché si sente in qualche modo “tradito”, dunque questo passo deve essere affrontato con consapevolezza e grande delicatezza, per non rischiare di rovinare tutto il lavoro fatto e le relazioni create. Il gruppo può rivelarsi però anche un utile mezzo di comunicazione nel caso all’interno dell’albergo vengano organizzati eventi: in questo caso è infatti possibile creare un apposito evento Facebook e invitare più persone a partecipare. Tra l’altro, aggiungere persone al gruppo è molto semplice, dal momento che si possono invitare fino a 100 amici per volta. Anche i gruppi, e non solo le pagine, compaiano tra i risultati dei motori di ricerca, (sebbene il loro url non contenga keyword ma solo una stringa numerica) e dunque anche in questo caso possono essere utili ad aumentare la propria visibilità. I gruppi hanno un limite relativo: oltre 5.000 membri la funzione di posta per comunicare viene disattivata. Ovviamente questo problema si presenta solitamente solo per chi possiede brand o strutture di un certo peso e anche in questo caso, per non perdere il contatto con i propri utenti, FB dà la possibilità di convertire un gruppo in una pagina. È bene inoltre ricordare che non è consigliabile aggiungere alla propria lista di amici persone sconosciute solo per invitarle a far parte del gruppo, potrebbe sembrare un attacco alla propria privacy e non essere gradito.

Le applicazioni

Tra le più interessanti applicazioni, da poco sono scaricabili gratuitamente quelle fornite da Involver per i profili pubblici, alcune delle quali del tutto nuove:
Twitter
La prima, e al momento sola, applicazione che permette di visualizzare in un’apposita scheda e sulla bacheca di Facebook tutti gli aggiornamenti del vostro profilo Twitter.
Slides
L’unica applicazione disponibile per mostrare ai vostri fan una presentazione in formato Power-Point.
File Sharing
Una delle migliori applicazioni per rendere accessibili ai vostri fan dei file caricati in un’apposita scheda.
Coupon
Per mostrare contenuti speciali solo ai propri fan. Chi visiterà la scheda senza esserlo, potrà visualizzare contenuti diversi o verrà informato che per accedere dovrà diventare fan. Una buona occasione per far incuriosire nuovi possibili utenti.
RSS Feed
Per ricevere automaticamente gli aggiornamenti desiderati sul proprio profilo pubblico attraverso un lettore feed. È molto semplice da utilizzare anche se è poco personalizzabile e solo il colore del tema può essere variato.
Photo Gallery
Per visualizzare uno slide show delle proprie foto in una scheda.
You Tube Channel
Per rendere visibile in una scheda il proprio canale YouTube: al centro il video scelto e in basso gli altri disponibili.
Poll
Un utile strumento per sondare gli interessi e le preferenze dei vostri clienti, sottoponendo loro sondaggi con risposte multiple predefinite.
PDFs
Per mostrare ai vostri fan qualsiasi file PDF, come locandine e volantini promozionali, relative ad eventi nella vostra destinazione o al vostro albergo stesso.
Tratto dal sito: www.bookingblog.com

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