giu/120
Realizzare le brochure per gli Hotel, le catene di Hotel, le guest house
Da anni ormai, Pixell si dedica alla comunicazione per gli Hotel italiani e internazionali. Progettare una brochure per una catena di Hotel, un Hotel di lusso, un boutique hotel o una guest house è una sfida che affrontiamo volentieri.
Le esigenze del cliente in genere sono: creare uno strumento utile alla rete commerciale/hotel per illustrare in una maniera emozionale il mood e gli spazi a disposizione. E' chiaro che il materiale fotografico è fondametale per cui se il cliente non ha a disposizione le fotografie e i testi, Pixell pianifica e realizza il servizio fotografico e mette a disposizione i suoi copywriters italiani e inglesi. Dopo una approfondita riunione con il cliente, lo staff di Pixell raccoglie le informazioni, analizza le esigenze, studia i competitors e compila un brief che tenga conto delle esigenze, del tono della comunicazione, dei tempi e dei gusti e anche eventualmente dell'idea di budget prevista.
Subito dopo ha inizio lo studio interno per realizzare 2/3 layout di brochure che seguono vie diverse: brochure classica, brochure intermedia, innovativa.
Ogni prodotto segue la filosofia Pixell: creatività e innovazione nella grafica, nella stampa e nei materiali. A secondo dei gusti e della tipologia dell'hotel, Pixell progetta una brochure diversa, ma tutte hanno in comune la pulizia grafica e la bellezza degli elementi contenuti. Da anni ormai, Pixell collabora con le principali cartiere italiane: Fedrigoni, Polyedra, GMUND ecc, utilizzando al meglio le carte e i coordinati e mixarle con le tecniche di stampa più raffinate: l'oro e l'argento a caldo, la serigrafia UV, le fustelle, i colori pantone e tutti gli allestimenti e le rilegature più particolari.
La filosofia è stupire per creare un ricordo nel cliente e nell'utente finale!!
Alcuni lavori prodotti, che parlano da sè...
http://www.pixell.it/pixell_portfolio_hotel.html
nov/100
Biglietti da visita con QR Code
I famosi, amati e odiati biglietti da visita si vestono di nuovo.
Dopo aver lavorato sul formato, le carte, i colori e la stampa, nasce la possibilita' di trasformare lo strumento piu' classico dell'immagine coordinata in qualcosa di multimediale.
E' l'unione del cartone con il web, il collegamento tra la fissita' e movimento.
Creando il biglietto da visita con il QR code potrete far collegare immediatamente il vostro cliente con il vs sito oppure con una presentazione creata ad hoc.
Altra idea e' quella di collegare il QR code con la brochure elettronica sfogliabile in modo che possa essere uno strumento completo di presentazione per la persona e per la sua azienda o i suoi prodotti.
Pensiamo ad esempio ad un rappresentante che aggiornando il suo catalogo online collegato al QR potrà lasciare al cliente tutte le informazioni sui suoi prodotti evitando di portarsi carta e pesi inutili e risparmiando tanti soldi di stampa.
Altrettanto vale per i video i quali vanno molto in voga in questo periodo e possono essere aperti sul proprio smartphone saltando il fastidioso inserimento dell'indirizzo che invece viene collegato in automatico selezionando il QR code con il palmare.
Allego una gustosa galleria di business card che devono solo solleticare la vostra fantasia perche' immense e personalizzate sono le soluzioni che potremo studiare per chiunque ne abbia voglia.
Buona visione!
ago/101
Idea Hotel: la brand identity di una catena di alberghi.
La definizione di una brand identity è già una sfida, figuriamoci di una catena di hotel. E' sempre un lavoro difficile, creativo, pieno di problemi da risolvere che si celano giorno dopo giorno, applicativo dopo applicativo. E un giorno ti svegli pensando "come faremo gli zerbini?"..
Il lavoro è iniziato 4 mesi fa: Idea Hotel deve creare un brand forte, che nasce sul mercato già grande, 27 alberghi sono la prima catena italiana di alberghi come numero di strutture.
Il nostro lavoro attraverserà tre fasi:
1) Brand identity strategy
2) Brand identity creation
3) Brand identity application
Pixell progetterà quindi il marchio della catena Idea Hotel e dei singoli alberghi, l'immagine coordinata, il Manuale di Brand Identity e di conseguenza tutti gli applicativi della catena (centinaia) e in fine un insieme di azioni che attraverso la campagna pubblicitaria e la promozione che partirà a fine anno concorreranno alla diffusione del brand.
Il marchio Idea Hotel
Lo staff realizza più proposte, tutte in linea con il brief, e dopo alcune riunioni l'idea è centrata.
Ecco il marchio:
L'idea è nata dalla volotà del cliente di lavorare sul blu, di creare un marchio base al quale venissero affiancati i nomi degli Idea Hotel divisi in plus e standard.
Ecco l'esempio di Idea Hotel Plus:
E di un Idea Hotel Standard:
In seguito è stata progettata l'immagine coordinata, gli strumenti per gli Hotel, per la struttura commerciale, per il marketing.
Di conseguenza è arrivato il momento di "vestire" gli Alberghi anche all'esterno ed è stato creato il sistema visivo delle insegne. Un lavoro che è ancora in corso, in forte collaborazione con i produttori.
Parallelamente Idea Hotel ha deciso di rinnovare anche tutto il materiale fotografico degli alberghi, affidando sempre a Pixell questo aspetto.
Work in progress....
apr/103
Nuovo logo per la Pepsi
La Pepsi ha investito 1,2 milioni di dollari per ristrutturare le strategie di marketing e il packaging. La nuova filosofia ‘Refresh Your World’ invita i giovani ad apportare cambiamenti positivi nel mondo che li circonda, stimolando l’ottimismo e la voglia di rinnovamento . Il processo è partito naturalmente dal marchio che dovrebbe essere un sorriso ed è stata abbandonata la vecchia onda che tagliava in 2 il cerchio.
Il packaging si presenterà al consumatore con un nuovo design essenziale che metterà in evidenzia il nuovo marchio affermandone la centralità. Un cambiamento che rafforza l’identità del marchio e la riconoscibilità dei prodotti sullo scaffale.
Nel corso del 2010 il nuovo marchio Pepsi e la nuova filosofia saranno i protagonisti di attività che coinvolgeranno direttamente i giovani: una promo on pack e una promo on line con un virtual game, legate al tema del calcio e un contest unico dove Pepsi metterà a disposizione dei consumatori uno “stage” per proporre e promuovere le proprie idee.
Voi cosa ne pensate?
gen/104
Biglietti da visita: progettarli in modo corretto e originale
Storia del biglietto da visita
Dagli antichi cerimoniali cinesi si apprende che ogni persona che si recava a visitare un mandarino si annunciava con una striscia di carta, sulla quale erano riportati il suo nome e gli eventuali attributi e titoli che si competevano. Pericle faceva precedere le sue visite alla bella Aspasia da un dono, al quale univa una striscia di papiro sulla quale era vergato solo il suo nome.
Il biglietto da visita viene inventato in Francia attorno al 1700.
In Italia iniziarono a diffondersi attorno al 1730. Originariamente erano dei cartoncini manoscritti, verso il 1750 cominciarono a diffondersi modelli stampati, i primi esemplari col solo nome della persona, i successivi con anche motivi decorativi e stemmi.
(Wikipedia)
In occidente lo scambio dei biglietti da visita ha un valore prettamente informativo e pubblicitario usato al fine di migliorare la propria rintracciabilità. Mettete da parte questa concezione perchè, come ovviamente avrete già capito, in Giappone non è così.
Lo scambio del biglietto da visita è una regola di Bon-Ton, un cerimoniale, un rituale importantissimo dell'etichetta giapponese sia in ambito lavorativo che privato. Ovviamente come sempre, tutto deve avvenire secondo determinati passaggi non casuali: il biglietto deve essere assolutamente e accuratamente letto davanti alla persona che ce lo ha consegnato, mostrando interesse nel caso sia stato consegnato in ambito lavorativo. Nel caso in cui non rispettaste queste regole, questi gesti sarebbero interpretati come una mancanza di rispetto verso il vostro interlocutore, ergo siete fregati.
Quindi se avete modo di andare in Giappone o per vacanza o per lavoro, portate i vostri biglietti da visita e mostrate interesse quando ve lo consegnano, come avrete letto in questi spazi, i giapponesi sono molto formali e se applicate la loro etichetta sicuramente la vostra considerazione di Gaijin (straniero) salirà di molto.
I biglietti da visita oggi
L'attuale biglietto da visita è un elemento fondamentale dell'immagine coordinata che deve rispecchiare e seguire. Deve contenere il marchio, il nome e la mansione della persona oltre a una serie più o meno completa di dati anagrafici fra cui indirizzo e recapito telefonico, fax e l'indirizzo e-mail.
Il biglietto è la prima forma di comunicazione visiva che l'azienda manda all'esterno e molto spesso è lo specchio dell'azienda stessa.
La maggior parte dei clienti ha delle fisse classiche: il fronte/retro non va bene perchè nei porta biglietti si vede solo un lato, la forma troppo piccola non da importanza (qui Freud avrebbe da discutere), il biglietto deve essere "istituzionale" perchè altrimenti la persona pensa che io non lo sia, il biglietto deve costare all'incirca 20 centesimi ecc...
Io non sono assolutamente d'accordo con quasi nessuna di queste affermazioni, ma se volete accontentare un cliente al primo approccio vi conviene seguirle tutte.
Io preferisco i graphic designer che affrontano la burrasca dell'incertezza, le onde del mare della creatività e sbarcano in soluzioni originali.
Naturalmente.
E' chiaro, che in questi anni in cui la crisi ha avvolto la creatività e l'ha strozzata fino a farne uscire solo poche gocce, bravo è chi riesce a far passare un preventivo di stampa che superi i 50 centisimi cadauno. Imperativo per quanto mi riguarda lo spessore...Niente che possa avvicinare un biglietto al cestino di un pallido foglietto da 200 grammi. Viva senz'altro l'uso sapiente delle carte miscelate magari ai pantoni giusti o alle serigrafie. Il formato è piuttosto vario, va dalla misura classica "carta di credito" 8,5x5,5 cm al formato quadrato, molto usato da noi e molto amato dai nostri clienti.
Allego una galleria a dir poco spettacolare di business card che ho trovato qua e là nella rete. Attendo i vostri commenti...
Francesco: ho in progetto l apertura di un chioschetto in spiaggia,vorrei delle dritte su come creare un marchio da girare poi su abbigliamento e dare il nome al locale (prendo come esempio il Papeete di milano ...
groma: Sono pienamente felice di aver scoperto questo Artista, raro, perchè gli Artisti che sanno disegnare sono rarissimi, e sappiamo che questi geni, nell'Arte pittorica, in quella scultorea ed altrettant...
Marco: ciao ho appena letto il contenuto di questa pagina e devo dire che è molto interessante!!! io non ho studiato grafica, ma mi sono orientato di piu sulla moda e devo dire che abbiamo fatto una prova d...
Meri: Io giá lo conoscevo ,una mia amica lo promuove tramite la "xango" che io trovo "too much expensive" . Questo della high energy è buono , si trova in un centro commerciale fuori Roma e costa relativa...
Elisa: Con due anni di ritardo devo dire che questo articolo è ancora interessante....
Mario Vantato: i suoi disegni (0pere) sono bellissimi .Mi ricordano i quadri di Egon Schiele e sono molto più in dettaglio....
dante cenesi: Niente sfugge a Mannelli che inquadra il suo vedere in pulitisssimi confini di sporgenze dalle quali emanano odori. Un anatomico per la scienza della natura viva. Bravissimo nel riportarmi ai tanti ca...
Danilo: Buonasera e complimenti, vorrei sapere se esistono caratteri, forme e colori che attirano maggiormente l'attenzione dei consumatori soprattutto nel settore dell'abbigliamento e accessori moda. Grazi...
sara benevento: Ciao Luca, puoi comprare i favolosi orsetti su questo sito: http://www.suck.uk.com/products/paper-teddy/?search=paper Saluti!...